Come TortelliniBò ha rivoluzionato il tortellino bolognese

Come TortelliniBò ha rivoluzionato il tortellino bolognese

Tradizione artigianale e innovazione tecnologica possono convivere? Secondo TortelliniBò sì. Il progetto nato dall’incontro tra Giuseppe Tarantino, l’imprenditore Paolo Mazza e Angelo Carignano ha trovato una soluzione a una delle sfide più difficili della cucina emiliana: produrre tortellini freschi di qualità artigianale in quantità adatte alla ristorazione moderna.

Per anni, i tentativi di automatizzare la produzione dei tortellini bolognesi si erano scontrati con un limite tecnico: il ripieno tradizionale, composto da prosciutto crudo, Parmigiano Reggiano, lonza, mortadella e sale, risultava troppo morbido per essere lavorato dalle macchine senza aggiungere pane o pangrattato. TortelliniBò è riuscita invece a mantenere la ricetta autentica grazie a uno studio accurato dello chef Tarantino e all’utilizzo di tecnologie avanzate.

Il risultato è un tortellino fresco, naturale e senza conservanti, capace di mantenere gusto e consistenza anche dopo il congelamento. La produzione avviene attraverso una speciale “tortellinatrice”, che permette di aumentare le quantità senza sacrificare qualità, freschezza e identità del prodotto.

Accanto alla ricetta classica, il progetto ha sviluppato anche varianti gourmet come il tortellino di mare, quello vegetariano e la versione al pollo. La stessa tecnologia viene applicata anche ad altri formati di pasta, tra cui tagliatelle, paccheri e spaghetti quadrati.

Dopo il successo ottenuto in Italia e gli apprezzamenti ricevuti durante eventi internazionali come la Settimana della Cucina Italiana nel Mondo ad Amsterdam, TortelliniBò guarda ora ai mercati esteri, in particolare agli Stati Uniti e al Medio Oriente, con l’obiettivo di esportare un modello innovativo di ristorazione italiana veloce ma autentica.