Pozzuoli, dove il mito incontra l’arte: l’incanto di “Panorama” di Italics

Pozzuoli, dove il mito incontra l’arte: l’incanto di “Panorama” di Italics

Chi avrebbe mai detto che a pochi chilometri da Napoli si nasconde una delle meraviglie più sorprendenti d’Italia? Pozzuoli, con il suo mix unico di storia antica, paesaggi vulcanici e suggestioni mitologiche, è stata la protagonista della mostra open air ideata da Italics.

Per cinque giorni, dal 10 al 14 settembre 2025, la città si è trasformata in un vero e proprio museo a cielo aperto, in cui l’arte contemporanea ha dialogato con la bellezza stratificata del territorio. Non solo l’anfiteatro Flavio – tra i più grandi dell’epoca romana – o l’antro della Sibilla a Cuma e il misterioso Lago d’Averno, ma anche luoghi meno noti come il Rione Terra, la Solfatara, il Macellum e il Parco sommerso di Baia sono diventati palcoscenici per opere d’arte, performance e incontri.

A rendere il tutto ancora più affascinante è stata la partecipazione di artisti di fama internazionale. Maurizio Cattelan ha portato a Pozzuoli Tamburino, un’opera ipnotica e simbolica che rappresenta un bambino che batte il tamburo, riflettendo le tensioni tra innocenza e ossessione.

Ma Panorama Pozzuoli è stato molto più di una semplice mostra: è stato un esperimento culturale partecipativo. I visitatori hanno avuto la possibilità di parlare con gli artisti e di intervenire liberamente allo Speaker’s Corner. In tutto, oltre 14.000 persone hanno preso parte all’evento, tra appassionati d’arte, turisti, curiosi e addetti ai lavori. Presenti anche istituzioni di rilievo tra cui la direttrice dell’UNESCO Audrey Azoulay.

Leggi l’articolo completo sul magazine di Italic-us: La meraviglia di Pozzuoli. E le mostre open air di Italics | Italc-us Magazine