Il direttore di Confindustria Brindisi, Angelo Guarini, descrive un sistema produttivo che opera in un contesto “turbolento”, segnato da instabilità geopolitica e, soprattutto, dall’elevato costo dell’energia, che riduce la competitività delle imprese locali, molte delle quali inserite in gruppi internazionali. Le aziende reagiscono investendo in autoproduzione (fotovoltaico e gas), ma incontrano ostacoli autorizzativi e soffrono l’assenza di una politica industriale chiara e coerente.
Tra le prospettive di rilancio spicca il progetto WindRunner, promosso dalla statunitense Radia (che ha costituito Radia Italia), con possibile utilizzo dell’aeroporto di Grottaglie e un impatto stimato fino a 2.500 posti di lavoro diretti, oltre all’indotto.
Il territorio brindisino può contare su una solida filiera aerospaziale, con realtà come Leonardo Elicotteri, Avio Aero, Magnaghi Aerospace e la joint venture Aero Alliance, che consolidano una vocazione storica del territorio. Accanto all’industria, resta centrale il turismo di fascia alta, con poli nel nord brindisino e nel Salento e strutture iconiche come Borgo Egnazia, sostenute da nuovi investimenti nel recupero delle masserie e da una crescente apertura al mercato internazionale.


