Per sempre numero uno: la storia (feeenomenale) di Dan Peterson

Mar 4, 2026Personaggi

Mamma butta la pasta”, celebre espressione di Dan Peterson, deriverebbe da una frase del cronista dei Chicago White Sox, Bob Elson, che diceva “mamma metto il caffè sulla stufa” quando una partita stava per concludersi.

In occasione dei suoi 90 anni esce il docufilm “Per sempre numero uno”, prodotto da Sun Production e Fenice Film, con la regia di Luca Carcano, in arrivo nelle sale e poi su Amazon Prime Video. Il film ripercorre la carriera e la vita privata di un allenatore che ha rivoluzionato il basket e la comunicazione sportiva in Italia.

A raccontarne l’impatto sono campioni come Dino Meneghin, Danilo Gallinari e Renzo Bariviera. Meneghin ricorda la fiducia ricevuta prima delle Olimpiadi di Los Angeles, simbolo della capacità motivazionale del coach. Peterson innovò anche sul piano tecnico, introducendo schemi come la 1-3-1 con l’Olimpia Milano e influenzando generazioni di allenatori, come sottolinea Ettore Messina.

Il docufilm mostra anche il lato più personale: la passione per la chitarra, la celebre pubblicità Lipton con il suo “feeenomenale”, il rapporto con la moglie Laura (che gli concede solo qualche sgarro alla “cioccolata doppia panna”) e l’affetto trasversale di adulti e bambini.

Tra gli omaggi istituzionali e sportivi figurano il console USA Douglas Benning, Urbano Cairo e Adriano Galliani. Quest’ultimo ricorda anche che Silvio Berlusconi valutò di affidargli la panchina del AC Milan, dopo i successi con la Virtus Bologna (Coppa Italia e scudetto).

Un curioso sincronismo chiude il racconto: Peterson nacque il 9 gennaio 1936 a Evanston, sobborgo di Chicago, lo stesso giorno in cui fu fondata l’Olimpia Milano, squadra con cui avrebbe scritto pagine decisive della storia del basket italiano.