La magnifica espressione artistica della resina Gobbetto
Gobbetto è un’azienda italiana che ha trasformato la resina da semplice materiale tecnico a linguaggio creativo capace di unire architettura, design, arte e moda. Tutto nasce negli anni Sessanta quando negli un ingegnere americano suggerì a Giancarlo Gobbetto che la resina poteva essere utilizzata non solo nel contesto navale o industriale, ma per pavimentare e rivestire qualsiasi cosa. Così grazie ad un’ intuizione Giancarlo creò un prodotto che attecchì subito nel residenziale, soprattutto negli showroom di moda: quello di Calvin Klein, a New York, fu tra i primi a credere in questa soluzione estetica.
Fu poi la volta delle collaborazioni con Armani, Romeo Gigli, Corso Como 10, artisti come Mimmo Paladino e designer come Paola Navone, la resina Gobbetto si è evoluta in un materiale estremamente versatile, capace di assumere l’aspetto di gesso, alabastro, microcemento o tessuto, con qualità tecniche avanzate: atossica, ecologica, fotosensibile, elastica e removibile.
La forza dell’azienda risiede nella sua natura di artigianato industriale, dove tecnici, artisti e progettisti lavorano insieme per sperimentare soluzioni innovative come resine magnetiche, pannelli rimovibili, tendaggi e tappeti in resina, superfici autoilluminanti e materiali capaci di assorbire e restituire luce. Lo showroom di Milano e la sede di Trezzano sul Naviglio raccontano questa continua ricerca attraverso installazioni artistiche e nuove palette cromatiche.
Guidata oggi da Clarissa e Gianluca Gobbetto, l’azienda guarda al futuro con l’apertura di un Museo e di un’Accademia, confermando una vocazione culturale oltre che produttiva. Con il 60% del fatturato all’estero, Gobbetto continua a stupire con progetti che fondono memoria, tecnologia e sperimentazione, rendendo la resina una materia duttile al servizio dell’espressione artistica contemporanea.

